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Laureato in lettere presso l’Università la Sapienza di Roma, Arnone rivolge ormai da anni le sue maggiori attenzioni verso tematiche letterarie e religiose, nella saggistica e nella narrativa.

Vincenzo Arnone si avvale di un elenco lunghissimo di pubblicazioni tra cui spiccano le monografie su Cesare Pavese e Ignazio Silone, il romanzo edito nel 2004 L’ombra del padre, il saggio su Papini un uomo.. infinito del 2005, o la trilogia narrativa spirituale ambientata nella Cappadocia dei primi secoli del cristianesimo: La valle degli anacoreti, Il Vangelo apocrifo di Maria e Basilio il grande tra eremo e agorà. Del 2006 è l’intensa raccolta poetica di preghiere, Ritmi del tempo liturgico.

Tra le opere teatrali di Vincenzo Arnone si ricordano: Savonarola, La notte di Arzamàs (recitazione tolstoiana), Dialogo delle Sante.

Vincenzo Arnone ha incontrato in Agrigento un gruppo di suoi lettori-ammiratori.

Promosso dalla Libreria Magic Book tale incontro ha avuto luogo nei locali della libreria.

Ha introdotto il libro la colta dissertazione del dott. Madonia.

(Alcuni momenti della serata)

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Martedì 5 gennaio alle ore 16,30 nei locali della Libreria Magic Book il Dr. Nicola Madonia presenterà il libro di Vincenzo Arnone: La notte di Arzamàs. Legge Marcella Lattuca. Sarà presente l’autore.

Vincenzo Arnone, laureato il Lettere Moderne presso l’Università La sapienza di Roma, insegna presso la Facoltà Teologica di Firenze e collabora a riviste e giornali letterari. Ha pubblicato numerosi libri di narrativa teologica e critica letteraria.

“Il venerato e temuto vegliardo nel suo crescente furore evangelico brucia tutte le resistenze umane soggettive, familiari, sociali; a ragione di tutti i rimorsi suoi e di tutte le sofferenze altrui. Proprio questi nuclei di contrasto col mondo ubicati nell’epicentro di ogni pathos, che è la famiglia, la sposa, la prole (“carne della sua carne”), costituiscono in sintesi e in essenza il “drama” di Arnone, lo sorreggono nella sua progressione. La recitazione tolstojana assume a mio parere una reale consistenza di teatro dell’anima e della parola – cioè di teatro per eccellenza.”
(Dalla premessa di Mario Luzi)

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Incontro con Edith

Edith de la Héronnière, scrittrice e filosofa (allieva di Jankélévitch), nata a Parigi ma di origine normanna, celebre oltralpe per le sue pubblicazioni e con importanti riconoscimenti letterari anche in Italia, ha incontrato in Agrigento un gruppo di suoi lettori-ammiratori.

Promosso dalla Libreria Magic Book tale incontro ha avuto luogo nel giardino all’interno del Palazzo del Barone Celauro che ha ospitato, nel settecento, un viaggiatore d’eccezione di nome Johann Wolfgang von Goethe.

Tra i presenti, oltre i padroni di casa coniugi Madonia-Di Caro, artisti e scrittori, direttori d’azienda e dirigenti scolastici, docenti universitari e di istituti superiori, un paio di studenti, semplici lettori e lettrici delle opere di Edith, in particolare del diario di viaggio Dal Vulcano al Caos dove ella evoca il suo rapporto addolorato e passionale con la Sicilia, sulle tracce spirituali dell’amico scomparso, il grande fotografo Arturo Patten.

Abbiamo chiesto le impressioni personali sull’incontro alla D.ssa Gabriella Brucculeri, neo dirigente dell’Istituto Garibaldi di Agrigento che ci ha detto:

“L’incontro ha avuto il sapore del Convivio. Si è creata un’atmosfera particolare che ha spinto i presenti alla conversazione intima a al racconto di sé. Le parole riescono a fare ciò che i fatti non fanno. Ci hanno fatto incontrare le parole di un diario, quello di Edith. Il desiderio di restituirle le emozioni sgorganti dal suo libro ci ha regalato una serata di sguardi e di dichiarazioni impudiche. Non ci si conosce. Abbiamo fatto strade diverse, eppure un libro piccolo, intenso, di Sicilia , intessuto dei suoi territori ci ha fatto essere sodali in questa occasione. Siamo stati vicini  nella lettura; per ciascuno il libro di Edith è stato qualcosa di diverso, di unico, eppure di eguale: uno specchio, uno schiaffo, una rivelazione a noi stessi di ciò che siamo, siamo stati, possiamo essere come siciliani. Perciò dico: Grazie Edith della Sicilia ritrovata”.

Alcuni momenti della serata

Foto di Angelo PitroneW

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 Dal vulcano al caos-copertina

Mercoledì 9 settembre alle ore 19, nel giardino di Villa Goethe, incontro con l’autrice del libro “Dal vulcano al caos. Diario siciliano”

Scrittrice e filosofa (fu allieva di Jankélévitch), nata a Parigi ma di origine normanna, Edith de la Héronnière si è resa celebre oltralpe con la pubblicazione de “La Ballata dei pellegrini” (Sellerio, 2004).

È anche autrice di una biografia luminosa di Teilhard de Chardin.

“Dal vulcano al caos” evoca il suo rapporto meravigliato e dolente con la Sicilia, sulle tracce spirituali dell’amico scomparso, il fotografo Arturo Patten.

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Lauretta e la stampa

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